Come funziona il percorso: prima si valuta, poi si attiva
Questa è la pagina guida del metodo FAI. Serve a spiegare che non si parte dal nome di un bando, da una promessa o da una richiesta generica di soldi, ma da dati, progetto, documenti, sostenibilità e scelta del servizio corretto.
Obiettivo della pagina: far capire al potenziale cliente come funziona il percorso prima, durante e dopo l’attivazione. Il cliente deve sapere cosa viene fatto gratuitamente, cosa richiede pagamento e cosa non può essere promesso.
Il percorso non parte dalla promessa, parte dalla verifica
Il metodo è semplice: capire prima, attivare dopo
La finalità è evitare aspettative sbagliate, richieste confuse, documenti incompleti e percorsi scelti solo perché sembrano più convenienti.
Raccogliamo i dati
Prima servono informazioni base su impresa, progetto, sede, spese e obiettivo.
- Chi richiede
- Cosa vuole fare
- Quanto vuole investire
Valutiamo il percorso
Si capisce se serve bancabilità, agevolazioni, consulenza, dossier o business plan.
- Strada principale
- Scenario prudente
- Servizio più coerente
Attivazione a pagamento
Il lavoro tecnico parte dopo conferma del servizio e pagamento previsto.
- Nessuna analisi completa gratuita
- Pagamento anticipato
- Perimetro chiaro
Output e prossimi step
Il cliente riceve una lettura utile per decidere come procedere senza illusioni.
- Criticità
- Documenti
- Azioni consigliate
Non partiamo dal “bando”. Partiamo dal progetto.
Un bando, un finanziamento, un credito d’imposta o una banca non si valutano in astratto. Prima bisogna leggere chi è il soggetto, dove opera, cosa vuole fare, quali spese prevede, quali documenti ha e se il progetto è sostenibile.
Solo dopo questa prima lettura si può capire se ha senso procedere con un audit, una pre-analisi, una consulenza strategica, un dossier, un business plan o un percorso digitale.
La verifica serve a evitare errori prima di spendere male
- Non basta dire “voglio un fondo perduto”
- Non basta dire “mi servono soldi”
- Non basta avere un’idea non documentata
- Non basta un preventivo senza progetto
- Non basta essere donna, giovane o nuova impresa
- Non basta avere un’attività se mancano requisiti e documenti
Come funziona passo dopo passo
Il percorso è costruito per portare il cliente dalla richiesta iniziale alla scelta del servizio più adatto.
Richiesta guidata
Il cliente compila il modulo o fornisce i dati principali del progetto.
Prima lettura interna
FAI valuta il tipo di richiesta e capisce quale servizio può essere coerente.
Scelta del servizio
Si individua il percorso: bancabilità, agevolazioni, consulenza, ottimizzazione o business plan.
Pagamento e attivazione
Il lavoro tecnico viene attivato dopo conferma e pagamento del servizio scelto.
Analisi AI + controllo umano
L’AI supporta la lettura, ma il rilascio viene verificato internamente.
Output e decisione
Il cliente riceve indicazioni operative, criticità e possibili prossimi passaggi.
Ogni richiesta porta a un servizio diverso
La pagina serve anche a far capire che non tutte le richieste sono uguali: ogni problema richiede uno strumento diverso.
Se serve capire se il progetto è presentabile in banca
Utile per finanziamenti, microcredito, garanzie, sostenibilità e documenti bancari.
- Fabbisogno
- Rata sostenibile
- Criticità bancarie
Se serve capire se il progetto è coerente con agevolazioni
Utile per prima lettura di sede, ATECO, forma giuridica, spese e requisiti.
- Requisiti
- Spese
- Documenti mancanti
Se il cliente non sa da dove partire
Utile quando serve una direzione prima di acquistare analisi, dossier o business plan.
- Orientamento
- Scenario A/B
- Primo step corretto
Se il progetto è grezzo o confuso
Utile per rendere più chiari obiettivi, spese, priorità e struttura del progetto.
- Riorganizzazione
- Spese più leggibili
- Presentabilità
Se servono documenti strutturati
Utile quando il progetto deve essere presentato a banca, partner, ente o investitore.
- Piano economico
- Descrizione progetto
- Materiale presentabile
Se il progetto riguarda software, sito, app o AI
Utile per strutturare funzionalità, sviluppo, budget, moduli e perimetro tecnico.
- Software
- Piattaforme
- Automazioni AI
Cosa può essere fatto prima dell’attivazione
Prima dell’attivazione si può raccogliere la richiesta, capire il tipo di esigenza, spiegare il servizio corretto e indicare il percorso più adatto.
- Raccolta dati iniziali
- Inquadramento della richiesta
- Spiegazione del servizio più coerente
- Indicazione di prezzo, tempi e limiti
- Chiarimento che non vi sono promesse di risultato
Quando parte il lavoro tecnico
Le analisi tecniche, le verifiche, i dossier, gli audit, le ottimizzazioni e gli output strutturati partono solo dopo l’attivazione del servizio concordato.
- Analisi documentale
- Lettura tecnica del progetto
- Elaborazione AI assistita
- Revisione umana interna
- Rilascio output o indicazioni operative
Il risultato cambia in base al servizio attivato
L’output non è una promessa, ma uno strumento per decidere meglio come procedere.
Quadro tecnico iniziale
Sintesi ordinata di impresa, progetto, fabbisogno, sede, settore e obiettivo.
- Dati principali
- Finalità del progetto
- Prime criticità
Criticità da gestire
Punti che possono rendere debole, incompleta o prematura la richiesta.
- Documenti mancanti
- Spese da chiarire
- Requisiti da verificare
Scenario operativo
Indicazione su quale strada può avere più senso dopo la prima analisi.
- Scenario principale
- Scenario alternativo
- Prossimo step
Cosa preparare per velocizzare il percorso
Più i dati sono chiari, più è possibile evitare analisi deboli, richieste generiche o output troppo prudenti.
- Visura camerale aggiornata
- Documento del titolare o legale rappresentante
- Descrizione del progetto
- Elenco delle spese previste
- Preventivi disponibili
- Bilanci, dichiarazioni o dati economici se disponibili
- DURC, CRIF, Centrale Rischi o documenti bancari se pertinenti
Le informazioni senza cui si lavora male
- Chi è il soggetto richiedente
- Dove si realizza il progetto
- Quanto serve o quanto si vuole investire
- Per cosa servono le somme
- In quali tempi si vuole partire
- Quali documenti sono già disponibili
- Quali criticità sono già note
Nota operativa: se mancano dati essenziali, il primo output può indicare solo cosa integrare prima di procedere.
Cosa FAI non promette
Finanza Agevola Impresa S.R.L. non eroga finanziamenti, non promette contributi, non garantisce esiti o erogazioni e non opera come intermediario finanziario.
I servizi sono attività di consulenza tecnica, strategica e di orientamento. L’AI supporta la prima elaborazione, ma non sostituisce il controllo umano, banche, enti pubblici, professionisti abilitati o istruttorie ufficiali.
Meglio fermarsi se manca la base
- Il progetto è indefinito
- Non esiste un investimento stimabile
- Il cliente pretende un risultato garantito
- Le spese sono già state sostenute senza verifica
- Mancano documenti minimi
- Il cliente vuole conoscere bandi specifici senza attivare un servizio
- Il cliente non accetta pagamento prima del lavoro tecnico
Avvia il percorso corretto
Compila il modulo con i dati principali. La richiesta servirà a capire quale servizio è più coerente: bancabilità, finanza agevolata, consulenza strategica, business plan, ottimizzazione aziendale, progetto digitale o servizi AI.
- Raccolta ordinata dei dati principali
- Prima verifica interna della richiesta
- Individuazione del servizio più adatto
- Ricontatto ai recapiti indicati
Nota: l’invio del modulo non attiva automaticamente consulenza gratuita, pratica, domanda, candidatura, richiesta bancaria o analisi completa.
Prima si capisce il percorso, poi si attiva il servizio corretto
Il metodo FAI serve a evitare confusione, promesse irrealistiche e richieste tecnicamente deboli. Ogni servizio ha un perimetro, un prezzo, un output e limiti dichiarati.
