Capire se un progetto è presentabile alla banca prima di muoversi
Analisi preliminare di fabbisogno, sostenibilità, cash flow, DSCR, criticità documentali, rapporto banca-impresa e coerenza tra richiesta finanziaria e struttura aziendale.
Prima lettura della presentabilità bancaria
Non basta chiedere soldi. Serve capire se la richiesta è presentabile
La banca guarda numeri, sostenibilità, storico, comportamento finanziario, documenti e coerenza del progetto. L’audit serve a individuare prima i punti deboli.
Fabbisogno finanziario
Analizziamo importo richiesto, destinazione delle somme, urgenza, tempi e coerenza tra richiesta e reale piano investimento.
- Quanto serve davvero
- Per cosa vengono usati i soldi
- Importo unico o percorso a step
Sostenibilità della rata
Verifichiamo se l’impresa può sostenere un rimborso ragionevole in base a fatturato, margini, flussi e storico.
- Cash flow disponibile
- Rata indicativa sostenibile
- Rischio importo eccessivo
DSCR e logica bancaria
Dove possibile, analizziamo la logica di copertura del debito e la coerenza tra flussi, esposizioni e nuova richiesta.
- Copertura del debito
- Andamento economico
- Compatibilità tra flussi e rata
Centrale Rischi e CRIF
Se disponibili, leggiamo Centrale Rischi, CRIF, affidamenti, ritardi, sconfinamenti e segnali che possono indebolire la pratica.
- Ritardi o insoluti
- Sconfinamenti
- Esposizioni già presenti
Documenti bancari
Verifichiamo se l’impresa ha i documenti minimi per presentarsi in modo ordinato e credibile.
- Visura
- Bilanci o dichiarazioni
- Estratti, CR, preventivi, piano spese
Coerenza progetto-banca
Non tutte le richieste sono bancabili allo stesso modo: liquidità, investimenti, mezzi, immobili e scorte hanno logiche diverse.
- Finanziamento chirografario
- Leasing, mutuo o garanzia
- Possibile scenario ponte
Quando l’Audit AI di Bancabilità può essere utile
Gli esempi servono a capire il tipo di lettura tecnica. Non rappresentano approvazioni, delibere o probabilità garantite.
Richiesta da 30.000 / 50.000 euro
Una piccola attività vuole liquidità e attrezzature, ma non sa se chiedere microcredito, banca o strumento agevolato.
- Verifica dell’importo minimo utile
- Controllo documenti base
- Scenario banca o microcredito
- Rischio rata rispetto al fatturato
Richiesta da 100.000 / 150.000 euro
Una SRL o SRLS vuole acquistare software, arredi, mezzo, attrezzature e liquidità, ma ha poco storico o fatturato non ancora consolidato.
- Verifica se l’importo è troppo alto
- Possibile frazionamento in più step
- Controllo sostenibilità
- Valutazione business plan e garanzie
Impresa con fatturato basso
L’azienda chiede una somma importante, ma il fatturato o la marginalità non sembrano sufficienti a sostenere la rata.
- Rimodulazione fabbisogno
- Scenario più prudente
- Possibile necessità di garanzia
- Documenti da rafforzare
Impresa con Centrale Rischi da leggere
Il cliente dichiara di essere “pulito”, ma prima di procedere serve leggere CRIF o Centrale Rischi per evitare sorprese.
- Eventuali ritardi
- Sconfinamenti
- Utilizzo affidamenti
- Rischio segnalazioni
Acquisto mezzo, macchinari o attrezzature
La banca potrebbe valutare diversamente un bene strumentale rispetto alla liquidità pura. Serve capire la forma tecnica più coerente.
- Finanziamento ordinario
- Leasing
- Garanzia pubblica
- Possibile mix con agevolazioni
Nuova attività o startup
L’attività è appena nata o deve ancora aprire. La banca potrebbe richiedere business plan, garanzie, capitale proprio e documenti forti.
- Verifica storico assente
- Piano economico da costruire
- Ruolo garanzie e soci
- Scenario alternativo se non bancabile
Come funziona l’Audit AI di Bancabilità
Il servizio serve a fare ordine prima di una richiesta bancaria. L’AI supporta l’analisi preliminare, ma il rilascio avviene solo dopo controllo umano.
Raccolta dati
Si raccolgono informazioni su impresa, fatturato, fabbisogno, importo richiesto, progetto e documenti disponibili.
Analisi AI assistita
Il sistema ordina i dati, evidenzia criticità, segnala incongruenze e prepara una prima bozza di lettura.
Revisione umana
Il consulente verifica coerenza, linguaggio, rischi, limiti e aspetti che non possono essere demandati all’AI.
Output finale
Viene rilasciata una sintesi preliminare con criticità, documenti mancanti, scenario A e scenario B.
Output orientato alla decisione bancaria
L’obiettivo non è dire “sì” o “no” in modo superficiale, ma capire cosa rafforzare prima di muoversi.
Quadro preliminare
Sintesi del progetto, importo richiesto, uso fondi, situazione aziendale e documenti disponibili.
- Profilo azienda
- Fabbisogno richiesto
- Uso dei fondi
Criticità bancarie
Evidenza di possibili punti deboli: importo eccessivo, storico debole, documenti mancanti, esposizioni o segnalazioni.
- Rischi preliminari
- Elementi da chiarire
- Dati da integrare
Scenario A / Scenario B
Scenario principale se la richiesta appare coerente e scenario alternativo se serve ridurre, rimodulare o preparare meglio.
- Importo massimo prudente
- Scenario ponte
- Prossime azioni
Documenti mancanti
Elenco dei documenti utili per rendere più credibile la richiesta davanti alla banca o a un consulente tecnico.
- Bilanci e dichiarazioni
- Estratti e CR
- Preventivi e piano spese
Raccomandazioni operative
Indicazioni pratiche su cosa fare prima: ridurre importo, separare spese, preparare business plan o attendere dati migliori.
- Azioni 30 giorni
- Priorità documentale
- Passaggio successivo
Limiti dichiarati
L’output chiarisce sempre che si tratta di analisi preliminare e non di delibera, promessa o certezza di accesso al credito.
- Nessuna garanzia
- Nessuna erogazione
- Nessuna sostituzione banca
Più documenti corretti, più l’audit diventa concreto
Se i documenti non ci sono, l’audit resta più prudente. La qualità dell’analisi dipende dalla qualità dei dati forniti.
Documenti aziendali
- Visura camerale aggiornata
- Documento legale rappresentante
- ATECO e sede operativa
- DURC, se disponibile
- Descrizione attività
Documenti economici
- Ultimi bilanci o dichiarazioni
- Situazione contabile aggiornata
- Fatturato annuo
- Debiti e rate in corso
- Marginalità stimata
Documenti bancari
- Centrale Rischi Banca d’Italia
- CRIF o report simili
- Estratti conto recenti
- Affidamenti attivi
- Eventuali garanzie disponibili
Documenti progetto
- Descrizione investimento
- Preventivi o stime di spesa
- Uso delle somme richieste
- Tempistiche previste
- Eventuale business plan
Dati personali / soci
- Ruolo soci o garanti
- Chi firma la richiesta
- Eventuali redditi esterni
- Garanzie personali
- Situazione finanziaria dichiarata
Dati mancanti
- Se mancano documenti, lo segnaliamo
- Se l’importo è debole, lo evidenziamo
- Se serve business plan, lo indichiamo
- Se serve scenario ponte, lo proponiamo
- Se la richiesta è prematura, lo diciamo
Cosa l’Audit AI di Bancabilità non fa
Il servizio serve a orientare e preparare meglio la richiesta. Non equivale ad approvazione o istruttoria bancaria.
- Non eroga finanziamenti
- Non delibera credito
- Non garantisce approvazione bancaria
- Non sostituisce banca, confidi o intermediari autorizzati
- Non elimina segnalazioni o criticità esistenti
- Non trasforma automaticamente un progetto debole in progetto finanziabile
Serve a evitare richieste deboli, premature o mal presentate
Il valore dell’audit è capire prima dove il progetto può essere fragile: importo troppo alto, documenti insufficienti, esposizioni non dichiarate, business plan mancante, flussi non coerenti o richiesta non adatta alla banca.
Richiedi Audit AI di Bancabilità
Compila il modulo con i dati principali. La richiesta servirà a capire il tipo di finanziamento, l’importo indicativo, il progetto, i documenti disponibili e il livello di complessità.
- Prima lettura del fabbisogno finanziario
- Verifica preliminare della presentabilità bancaria
- Individuazione documenti e criticità
- Ricontatto ai recapiti indicati
Vuoi capire se la richiesta è pronta per essere presentata?
Prima di muoversi con banca, confidi o finanziatore, conviene verificare fabbisogno, sostenibilità, documenti e criticità.
